Le Piazze di Roma  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Piazza San Pietro

La basilica di San Pietro nasce su preesistenze paleocristiane.
La prima basilica costantiniana fu completata nel 349. Era una Costruzione a cinque navate divise da colonne e preceduta da un grande quadriportico con la vasca per le abluzioni.
I lavori cinquecenteschi iniziarono il 18/04/1506 quando venne benedetta la prima pietra da Giulio II. I lavori vennero affidati a Donato Bramante ( solo 150 anni dopo sarebbero stati terminati dal Bernini dopo essere passati per, le mani di vari architetti) Questi incontrò molte difficoltà.Nel 1629 Bernini fu nominato architetto di San Pietro, ambita carica precedentemente ricoperta da Carlo Maderno. Lavorò per oltre 50 anni alla basilica affrontando i problemi della sistemazione interna e della decorazione, poi quelli della facciata nel 1637 e quelli urbanistici della spianata davanti alla chiesa sotto Alessandro VII, dal 1656 al 1657. Il primo progetto, criticato dalla Congregazione della Fabbrica perché la piazza non era sufficientemente ampia fu presentato nell’agosto del 1656, mentre nel marzo 1657 il Bernini presentava un secondo progetto che prevedeva la piazza a forma ovale. L’artista affrontò problemi di carattere liturgico e psicologico cui dette infine soluzione geniale. La piazza doveva essere un ampio spazio atto a raccogliere i fedeli convenuti per ricevere la benedizione papale data simbolicamente a tutto il mondo, urbi et orbi: di conseguenza la Loggia della Benedizione doveva essere perfettamente visibile a tutti e la forma stessa della piazza doveva esprimere l’universalità della funzione. Una raffinata sensibilità spaziale e un’esperienza decennale riguardo ai problemi ottici e dimensionali guidò la realizzazione di Piazza San Pietro.

Piazza Navona

La storia della piazza risale all'antica Roma. Su tutta l'area sorgeva il vastissimo circo dell'Imperatore Domiziano, sulle gradinate del quale sono edificate oggi le case che circondano l'odierna piazza. Qui si svolgevano finte battaglie navali, grandiosi spettacoli pubblici, giuochi ecc. Più tardi, sebbene il complesso fosse andato in rovina fino a scomparire, sul luogo il popolo continuava a divertirsi. Nel medioevo le festività popolari continuavano a svolgersi qui. Anche nel XIX sec i commedianti girovaghi con le loro buffonerie, divertivano qui il popolo che, nelle domeniche e nelle feste del mese di Agosto, sostava a lungo a sguazzare nell'acqua fatta traboccare dalle fontane, con gran divertimento dei cardinali e dei ricchi, i quali dalle loro vetture gettavano denari a piene mani per aumentare la gaiezza popolare. Oggi resta il grande mercato di Natale, che richiama alla vita tutto il passato della piazza. La forma odierna della piazza rettangolare, con le fontane, la chiesa di S.Agnese, il Palazzo Pamphilj e le case d'affitto che la circondano, era già costruita tra il 1600 ed il 1700. Da quei tempi quasi nulla è stato mutato ed in questo fatto sta il segreto che la caratterizza. Il Papa Innocenzo X iniziò la sistemazione della Piazza, fino allora sporca e trascurata, con la ricostruzione del Palazzo Pamphilj che ordinò a Girolamo Rainaldi. Il grandioso palazzo con la sua massa semplice diede subito a tutto l'ambiente un carattere distinto al quale si poggiarono dopo le altre costruzioni. L'interno è notevole per le decorazioni del salone con affreschi di Pietro da Cortona, rinomato artista fiorentino. Il papa fece anche innalzare la chiesa di S.Agnese, sul luogo dove la santa subì il martirio.

Piazza di Spagna

La piazza è uno dei punti più caratteristici ed offre uno splendido panorama sul centro di Roma. Dominata dalla facciata della chiesa della Trinità dei Monti, costruita nel 1502 e consacrata nel 1587 da Sisto V, che ne fece un punto chiave del suo ambizioso piano urbanistico, divenne il punto di partenza della Via Felice, poi Sistina, rettifilo che conduceva i pellegrini alla basilica di Santa Maria Maggiore. Al centro della piazza è l'obelisco, punto di convergenza di diverse strade.

Imitazione romana degli obelischi egizi, risale all'epoca imperiale, proviene dagli Orti Sallustiani, ma venne qui collocato come elemento di raccordo tra la chiesa e la scalinata. I geroglifici vennero scolpiti a Roma imitando quelli dell'obelisco di Piazza del Popolo. All'angolo formato dalla convergenza di Via Sistina e Via Gregoriana è Palazzetto Zuccari, progettato da Federico Zuccari e noto con l'appellativo di "casa dei mostri" perché le finestre ai lati sono modellate a bocca di mostri. Venne abitato dalla regina di Polonia Maria Sobiesky.

Proscenio alla chiesa è la monumentale scalinata di Trinità dei Monti progettata nel 1726 da Francesco De Sanctis e realizzata completamente in travertino. Scegliendo come nume ispiratore il numero tre, in onore della chiesa della Trinità, il De Sanctis crea una serie di rampe divise in tre parti che poi si congiungono e subito convergono in due direzioni in un alternarsi di convessità e concavità delle pareti, di gradinate e piani di sosta. Dal 1951 nel periodo aprile-maggio si tiene una grande esposizione di azalee che danno alla scalinata un fascino tutto particolare

Piazza del Popolo

Punto di confluenza delle tre importanti strade di via del Corso, via del Babuino e via di Ripetta. E' caratterizzata dalla Porta del Popolo del Bernini, che fu il più importante ingresso a Roma per i viaggiatori provenienti da nord attraverso la via consolare Flaminia.
Al centro della piazza è posizionato il secondo più grande obelisco di Roma l'Obelisco Egizio opera del 1200 a.C. Alle pendici della terrazza del Pincio, da dove si gode uno dei migliori panorami di Roma, si innalza la chiesa di Santa Maria del Popolo, costruita in epoca medievale ma rifatta più volte fino ad essere completamente restaurata nel Rinascimento. Al suo interno si possono trovare opere del Pinturicchio e del Caravaggio. La seconda navata di sinistra ospita la Cappella Chigi disegnata da Raffaello nel Rinascimento. Ancora sulla piazza si affacciano due chiese esternamente molto simili, Santa Maria in Montesanto e Santa Maria dei Miracoli, realizzate nel XVI secolo dal Bernini.

Campo de Fiori

Piazza Campo de' Fiori è uno dei luoghi più noti e suggestivi di Roma, di grande importanza storica. Se da un lato la Piazza evoca l'atmosfera gioiosa e colorata del noto mercato all'aperto, dall'altro ricorda una delle più importanti personalità storiche: Giordano Bruno, che proprio in quella piazza fu ucciso (e nel mezzo della piazza si erge la statua a lui dedicata).

Una delle teorie più accredtitate riguardo l'origine del nome lo fa derivare dal nome di "Flora", amata dall'imperatore Pompeo; altri preferiscono farne risalire l'etimologia a come la piazza si presentava nel XV secolo, coperta da erba e fiori. Secondo le diverse ore del giorno la Piazza offre une quantità di scenari diversi.La mattina c'è il multicolore mercato al'aperto, contornato dai bar e dalle locande con i tavolini all'aperto. La vita nella Piazza continua durante tutta la notte, essendo uno dei punti di incontro più conosciuti della captale. La zona è anche molto conosciuta per i molti negozi caratteristici

 
 
 
 
Stiktravel srl - RomeWelcome - Site Map - 1998-2007©
VeniceWelcome - FlorenceWelcome - ParisWelcome